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Introduzione alla SEO (guida per principianti)

Introduzione alla SEO (guida per principianti)

21 ottobre 2022

Benvenuto, quello che vedi è il primo di quattro articoli interamente dedicati alla SEO.

In questo momento potresti già avere qualche informazione sull’argomento, oppure no, in fondo non è la prima volta che senti questo termine.

Infatti, navigando online avrai sicuramente potuto vedere che ci sono tantissimi contenuti sulla SEO ma mentre questi si rivelano uno la copia dell’altro o risultano incomprensibili per chi non è già un esperto dell’ambito, negli articoli che ho preparato per te riuscirai ad apprendere tutti i segreti di un vero professionista SEO che sa curare da sé (o che sa delegare con coscienza) la SEO del proprio business.

Partiamo dai fondamentali.

Cos’è la SEO?

Il termine SEO sta per Search Engine Optimization e comprende tutte le tecniche che possiamo andare ad utilizzare per aumentare la visibilità del nostro sito web all’interno dei motori di ricerca.

Per capire meglio dobbiamo fare un passo indietro e contestualizzare l’argomento.

Partiamo dal principio.

La SEO è una branca della SEM (Search Engine Marketing), la quale si divide in SEO e SEA

  • Seo: Search Engine Optimization (“ottimizzazione per i motori di ricerca“)

  • Sea: Search Engine Advertising (“posizionamento sui motori di ricerca tramite l’acquisto di spazi pubblicitari“)

Andiamo a vedere meglio quello di cui stiamo parlando attraverso una grafica:

Quella che viene illustrata è una pagina Google (che dai professionisti SEO viene chiamata SERP:Search Engine Result Page)

Come vedi, tra le prime ricerche troveremo la SEA: ovvero gli spazi pubblicitari che sono stati comprati attraverso le google ads, mentre nei restanti risultati troviamo i contenuti che si sono posizionati in prima pagina, in quanto, grazie alla loro ottima SEO, sono stati ritenuti meritevoli dal motore di ricerca (google).

“La SEO è l’arte di posizionarsi in alto sui risultati (non a pagamento) dei motori di ricerca.”

Agendo sulla SEO, infatti, noi andiamo a rendere bello e di valore il nostro contenuto agli occhi di Google e di conseguenza quest’ultimo ci posiziona tra i primi risultati delle ricerche che gli utenti fanno su di esso.

Per capire come e perché avviene questo, andiamo a definire che cos’è un motore di ricerca.


Che cos’è un Motore Di Ricerca?

Un Motore di Ricerca è un sistema automatico che quando riceve una richiesta, analizza un insieme di dati e restituisce in risposta un elenco di contenuti, classificandoli secondo il loro grado di rilevanza riguardo una determinata parola chiave.

Google non è il solo.

Anche se pensiamo che google sia l’unico motore di ricerca che esista per via della sua diffusione sul nostro territorio non è così, infatti ci sono motori di ricerca delle più svariate tipologie ed ognuno ha le sue caratteristiche peculiari: Bing, Yahoo, DuckDuckgo ecc…

Addirittura, ci sono anche dei motori di ricerca all’interno del nostro motore di ricerca principale, come per esempio: Amazon, Youtube e gli store di Apple e Android ai quali accediamo direttamente da Google stesso, e che, anch’essi, proprio come Google, devono fare in modo che dalle ricerche effettuate sulla propria piattaforma esca una lista di risultati pertinenti a quello che l’utente desidera.

Google non è neanche il più forte.

Quando ho cominciato a studiare SEO una delle cose che più di tutte mi ha lasciato spiazzato è stato il vedere che google, non solo non è l’unico motore di ricerca al mondo, ma addirittura, in alcuni luoghi riveste un'importanza veramente ridicola e pensandoci bene possiamo intuirne il motivo.

Pensa a nazioni come la Cina e la Russia quanto potrebbero essere contente di far utilizzare un motore di ricerca americano ai propri cittadini.

Putin preferirebbe andare a prendere un aperitivo con Zelensky pur di non dare tutte queste informazioni ad un’altra superpotenza e proprio per questo, la russia e altre nazioni, hanno creato dei motori di ricerca autoctoni che dominano sui loro rispettivi territori:

Vediamone alcuni:

  • Yandex: 54% del mercato russo

  • Baidu: 65% del mercato in cina

  • Naver: 74% del mercato della Sud Corea

Perché ti sto parlando dei differenti motori di ricerca?

Te ne sto parlando perché è il conoscere la loro esistenza a permetterti di capire quale strategia dovrai utilizzare in base al paese in cui opera il tuo business.

La SEO si basa sulla Tecnica, ma mai a discapito della qualità

Ogni anno Google rilascia più di 500 aggiornamenti del suo algoritmo, aggiornando quelle che sono le metriche con cui valuta i contenuti online.

Di queste, la maggior parte sono semplici modifiche ed a/b test, ma al tempo stesso, quasi ogni anno Google rilascia un aggiornamento più corposo che va a cambiare (in maniera più o meno importante) le regole dei giochi.

Ti riporto qui sotto gli aggiornamenti degli ultimi anni, perché vedendoli capirai quello che desidera google e verso dove sta dirigendo la sua attenzione.

10 anni di aggiornamenti SEO con un unico focus: maggiore qualità e migliore user experience

2011 → Panda: Focus sui contenuti di un sito, con penalizzazione dei siti con contenuti duplicati, di scarso valore e irrilevanti rispetto alle intenzioni di ricerca degli utenti.

2012 → Penguins: Penalizzazione dei link spam e dei profili backlink non naturali.

I Backlink sono link presenti in altri siti che rimandano al tuo ed in passato erano uno dei parametri più importanti che venivano considerati dai motori di ricerca. 

Una volta intuito questo meccanismo, le persone cominciarono “ad hakerare” la valutazione di Google comprando pacchi contenenti centinaia di link che rimandavano al proprio sito, o facendo scambio link con altri siti. Il tutto con lo scopo di aumentare la propria autorità. 

In risposta, google ha rilasciato Penguins ed ha cominciato a penalizzare tutti quelli che utilizzano queste strategie subdole.

Attenzione: Non acquistare e non fare scambio link!

2013→ Hummingbird: Interpretazione migliore della ricerca dell’utente e focus sul fornire risultati che corrispondono al search intent.

Con questo aggiornamento Google ha cominciato a saper interpretare il senso della frase intera e non solo i singoli termini all'interno della query (ricerca).

2014→E-A-T: Focus su: Esperienza, Autorevolezza e Affidabilità; così che i risultati delle ricerche siano di alta qualità e rispondano nel modo ottimale alle intenzioni di ricerca delle persone.

2015→Mobile e Quality Update Rank Brain: In questo anno viene introdotto un sistema di apprendimento automatico che aiuta il motore a comprendere il significato delle query e a fornire i risultati di ricerca con una migliore corrispondenza.

2017→Fred: Norme di penalizzazione ancora più restrittive per quei siti che hanno ottenuto link non naturalmente e tutti quelli che non soddisfano il search intent dell’utente.

2018→Mobile-First Indexing: Dal 2018 i siti cominciano ad essere presi in considerazione prima nella versione mobile che desktop, ricalcando l’importanza dell’usabilità nella versione smartphone.

2019→Bert: Viene integrata una tecnologia di elaborazione del linguaggio naturale per comprendere e interpretare meglio il linguaggio delle query, con una maggiore capacità di capire ogni testo e di identificare le parole e le relazioni tra loro.

2020→ Pandemic Responce: Nel 2020 per favorire l’informazione riguardo la pandemia sono state ottimizzate tutte le ricerche che riportavano informazioni riguardo il coronavirus.

2021→Core Web Vitals: focus sull'esperienza dell'utente.

Vedendo questa successione di aggiornamenti capiamo che se in passato fare SEO significava riempire il sito di keyword e di conseguenza avere un sito di bassissima qualità, adesso con i nuovi aggiornamenti contenenti un'intelligenza artificiale che permette a Google di comprendere il significato di quello che è presente in una pagina web (fino a capire persino se c’è della positività o della negatività e altre sfaccettature stilistiche all’interno di un contenuto) c’è un solo modo per avere successo: utilizzare le tecniche SEO senza mai rinunciare ad una user experience di massima qualità.

“Fare SEO ad oggi significa fare le cose di qualità, avere un sito ottimizzato in maniera naturale e che garantisca la massima esperienza a chi visita la pagina.”

Come funzionano i motori di ricerca e come scelgono quale contenuto deve finire tra le prime posizioni delle ricerche?

Per capire quale contenuto è più affine alla richiesta dell’utente, un qualsiasi motore di ricerca svolge un’analisi divisa in 3 fasi:

  1. Fase di Crawling

Il Crawling è il processo attraverso cui gli spider (programmi di analisi) dei motori di ricerca arrivano su un sito web, lo navigano e raccolgono informazioni seguendo tutti link che vi trovano all’interno, entrando sempre più in profondità e in larghezza all’interno del sito.

Per fare in modo di superare in maniera egregia questa fase di analisi dobbiamo ottimizzare quella che viene definita SEO tecnica , ovvero quella branca della SEO che si occupa del migliorare la navigazione del motore di ricerca all’interno delle nostre pagine.

Perché è importante rendere semplice la navigazione del sito da parte del motore di ricerca attraverso la SEO tecnica?

Considera che i motori di ricerca devono controllare tutti i siti all’interno del web e per farlo in maniera approfondita necessiterebbero di un tempo infinito. Ecco perché ognuno di questi dispone di un Crawl Budget, ovvero una quantità limitata di risorse che dedica ad ogni singolo sito.

Una volta finito il Crawl Budget destinato al tuo sito il motore di ricerca passa al prossimo e tutte le pagine che non sono state visualizzate finiscono nel dimenticatoio.

Per farti capire quanto non prestare attenzione alla SEO tecnica possa distruggerti, immagina a cosa accadrebbe se all’interno del tuo sito ci fosse un componente (come per esempio un immagine) che genera un infinità di url.

Cosa succederebbe al ragno?

In questo caso il ragno “morirebbe di fame” e non riuscirebbe a scannerizzare le parti importanti del tuo sito, penalizzando di conseguenza il posizionamento delle tue pagine.

  1. Fase di Indexing

Dopo che il motore di ricerca ha finito di navigare gli url all’interno del tuo sito (o avrà finito il Crawl Budget disponibile) comincerà ad elaborare e memorizzare le principali informazioni che vi ha trovato all’interno, così da capire se i tuoi contenuti potrebbero essere utili alla ricerca di qualche utente.

In questa fase, a differenza della Crawling in cui era fondamentale la SEO tecnica è importante ottimizzare la SEO semantica: ovvero quella serie di accorgimenti che ci permettono di rendere bello il nostro contenuto agli occhi di Google (o di qualsiasi altro motore di ricerca).

  1. Fase di Ranking

Ogni volta che il motore di ricerca valuta un nostro contenuto, quest’ultimo riceverà un voto che ci posiziona ad una determinata altezza all’interno della SERP.

Questo processo di posizionamento della nostra pagina all’interno dei risultati di ricerca si chiama "Ranking” e permette ai motori di ricerca di fornire una classifica al fine di dare all’utente il risultato più pertinente alla ricerca effettuata.

Così facendo, quando qualcuno effettua una ricerca, i motori possono setacciare più velocemente la loro libreria digitale per trovare i contenuti più pertinenti, ordinarli e infine mostrarli nella pagina dei risultati. 

Per farla semplice in questa fase il motore di ricerca si chiede: “qual è il contenuto più rilevante in base alla ricerca che ha fatto l’utente?”

La decisione definitiva deriva dalla valutazione di numerosi fattori, proprio quelli che va ad ottimizzare un professionista SEO e che se proseguirai nella guida imparerai a padroneggiare.

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